Inglese per l’università · Lezione 4 di 7 · circa 11 minuti di lettura
I testi universitari sono pieni di frasi lunghe. Tre strutture le rendono possibili, e conviene riconoscerle subito: le relative (the author who wrote…), il passivo (the data were collected…), molto usato nella scrittura scientifica, e il discorso indiretto (she argued that…), che serve a riferire che cosa hanno detto altri studiosi.
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Relativa determinativa (defining) | Dice di quale persona o cosa parliamo; senza virgole |
| Relativa esplicativa (non-defining) | Aggiunge un’informazione in più; tra virgole, mai con that |
| Passivo | be + participio passato: l’oggetto dell’azione diventa soggetto |
| Discorso indiretto | Riferire le parole di qualcuno con say, tell, argue… + that |
| Verbi per riferire (reporting verbs) | argue, claim, suggest, point out, deny…: dicono anche come l’autore presenta l’idea |
Determinativa o esplicativa? Confronta:
Nelle esplicative, tra virgole, that non si usa mai: ✗ Rome, that is the capital of Italy, … → ✓ Rome, which is the capital of Italy, …
Nelle determinative, quando il pronome è oggetto, nel parlato si omette spesso: the book (that) I borrowed. Leggendo, se trovi due nomi uno dopo l’altro (the book I borrowed), c’è probabilmente una relativa “nascosta”.
Il passivo si forma con be al tempo giusto + participio passato. Chi compie l’azione, se serve, è introdotto da by.
Nella scrittura accademica il passivo si usa quando conta l’azione più di chi la fa: The participants were divided into two groups. E serve per presentare opinioni diffuse senza attribuirle a qualcuno in particolare: It is often argued that…, It is believed that…, English is considered a global language.
Una costruzione che in italiano non c’è: in inglese anche chi riceve qualcosa può diventare soggetto. Students are given a reading list = “agli studenti viene data una lista di letture”.
Quando riferiamo che cosa ha detto qualcuno, il verbo spesso “fa un passo indietro” nel passato (backshift), se il verbo che introduce è al passato:
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| “I am tired.” | She said she was tired. |
| “I have finished.” | He said he had finished. |
| “I will call you.” | She said she would call me. |
| “Can you help me?” | He asked if I could help him. |
Se la cosa detta è ancora vera, o se il verbo che introduce è al presente, il tempo può restare uguale: Saussure argues that the sign is arbitrary.
Say o tell? Tell vuole la persona: she told me that…. Say no, o la vuole con to: she said (to me) that…. ✗ She said me.
Nelle domande indirette l’ordine torna quello della frase affermativa: Where is the library? → Can you tell me where the library is?
All’università, al posto di say, si usano verbi più precisi, che rivelano anche l’atteggiamento dell’autore: argue (sostiene con argomenti), claim (afferma, ma forse senza prove sufficienti), suggest (propone con cautela), point out (fa notare), deny (nega), acknowledge (riconosce).
| Struttura | Segnali | Esempio |
|---|---|---|
| Relativa | who, which, that, whose, where; due nomi di seguito | The theory (that) he proposed… |
| Passivo | be + participio; by | The text was translated by… |
| Discorso indiretto | verbo per riferire + that / if / wh- | She argued that… |
1Who o which?
Completa con il pronome relativo giusto.
2Dall’attivo al passivo
Riscrivi le frasi al passivo, senza indicare chi fa l’azione.
3Riferisci le parole
Trasforma in discorso indiretto, iniziando con She said… o He asked….
Per approfondire
I programmi cambiano da ateneo ad ateneo: quando inizi il corso, controlla sempre quale manuale adotta il tuo docente.
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