Inglese per l’università · Lezione 2 di 7 · circa 11 minuti di lettura
I tempi verbali inglesi non corrispondono uno a uno a quelli italiani. Le due differenze che creano più errori sono queste: l’inglese distingue sempre tra azione abituale (I work) e azione in corso (I’m working); e il present perfect (I have worked) non è il passato prossimo italiano. Si usa per un passato collegato al presente, mai con un tempo finito come yesterday.
| Tempo | Forma | Uso principale |
|---|---|---|
| Present simple | she works | Abitudini, fatti generali, verità scientifiche |
| Present continuous | she is working | Azioni in corso adesso o in questo periodo |
| Past simple | she worked | Azioni concluse in un tempo passato finito |
| Past continuous | she was working | Azione in corso in un momento del passato |
| Present perfect | she has worked | Passato senza un tempo preciso, o che arriva fino a oggi |
| Present perfect continuous | she has been working | Attività che dura da un certo tempo fino a ora |
In italiano “lavoro” può voler dire “di solito lavoro” o “sto lavorando adesso”. L’inglese invece sceglie sempre:
Il present simple si usa anche per i fatti generali e, nella scrittura accademica, per riferire che cosa dice un autore: Saussure argues that the linguistic sign is arbitrary.
Attenzione ai verbi di stato (know, believe, understand, mean, belong, want, like, need, seem): descrivono stati, non azioni, e di solito non vanno alla forma -ing. Si dice I know the answer, non I’m knowing.
Il past simple racconta fatti conclusi in un momento del passato che chi ascolta conosce: The Berlin Wall fell in 1989. I moved to Milan last year. Traduce sia il passato prossimo (“mi sono trasferita”) sia il passato remoto (“si trasferì”).
Il past continuous descrive lo sfondo, un’azione in corso quando ne succede un’altra: I was reading when the phone rang.
È il tempo più difficile per chi parla italiano, perché ha la stessa forma del passato prossimo (have + participio) ma un uso diverso. Si usa:
La regola d’oro: se c’è un tempo passato finito (yesterday, last year, in 2019, two days ago, when I was a child) si usa il past simple.
In italiano diciamo “abito qui da cinque anni” con il presente. In inglese il presente qui è sbagliato: l’azione è cominciata nel passato e continua, quindi serve il present perfect.
For + durata (for two hours, for a long time); since + punto di partenza (since Monday, since 2020, since I started university). La forma continuous sottolinea l’attività che continua: I’ve been studying all afternoon (e sono stanca).
| Domanda | Se sì | Esempio |
|---|---|---|
| C’è un momento passato finito (ieri, nel 2019, fa)? | Past simple | She graduated in 2021. |
| È un’esperienza senza data, o ha un effetto adesso? | Present perfect | She has written two books. |
| È cominciata nel passato e continua oggi? | Present perfect (+ since/for) | She has taught here since 2015. |
| Era in corso quando è successo altro? | Past continuous | She was teaching when the alarm went off. |
1Since o for?
Completa ogni frase.
2Quale passato?
Per ogni frase scrivi “past simple” o “present perfect”.
3Correggi gli errori
Ogni frase ha un errore tipico di chi parla italiano. Scrivi la forma corretta.
Per approfondire
I programmi cambiano da ateneo ad ateneo: quando inizi il corso, controlla sempre quale manuale adotta il tuo docente.
Hai finito la lezione?
Mettiti alla prova con 5 domande: scopri subito se hai capito e leggi la spiegazione di ogni risposta. Non serve registrarsi.