Introduzione alla traduzione Strategie e tecniche traduttive
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Introduzione alla traduzione · Lezione 4 di 6 · circa 11 minuti di lettura

In breve

Quando una frase non si può tradurre parola per parola, il traduttore ha a disposizione una serie di tecniche. La classificazione più famosa è quella di Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet (1958), che ne descrivono sette: tre “dirette” (prestito, calco, traduzione letterale) e quattro “oblique” (trasposizione, modulazione, equivalenza, adattamento). A queste si aggiungono tecniche come la compensazione, l’esplicitazione e l’omissione. Conoscerle aiuta a ragionare sulle proprie scelte e a spiegarle.

Concetti chiave

Termine Che cosa significa
Strategia L’orientamento generale di una traduzione (per esempio straniante o addomesticante)
Tecnica (o procedimento) La soluzione concreta applicata a una parola o a una frase
Traduzione diretta Le tecniche che restano vicine alla forma dell’originale
Traduzione obliqua Le tecniche che cambiano la forma per salvare il senso
Perdita traduttiva Ciò che inevitabilmente si perde nel passaggio da una lingua all’altra

La spiegazione

Le tecniche dirette

  1. Prestito: si lascia la parola straniera così com’è. weekend → “weekend”, smartphone → “smartphone”. Si usa per parole entrate nell’uso o per dare colore locale (pub, sheriff).
  2. Calco: si traduce letteralmente un’espressione o una parola composta, pezzo per pezzo. skyscraper → “grattacielo”, honeymoon → “luna di miele”, fake news → “notizie false”. I calchi entrati nella lingua sono normali; quelli nuovi possono suonare forzati.
  3. Traduzione letterale: parola per parola, quando funziona. The book is on the table → “Il libro è sul tavolo”. È possibile soprattutto tra lingue vicine e con frasi semplici.

Le tecniche oblique

  1. Trasposizione: si cambia la categoria grammaticale senza cambiare il senso. After his return (nome) → “Dopo che fu tornato” (verbo); She swam across the river → “Attraversò il fiume a nuoto” (il verbo inglese indica il modo, quello italiano la direzione).
  2. Modulazione: si cambia il punto di vista. It is not difficult → “È facile”; Keep off the grass → “Vietato calpestare l’erba”; first floor (in inglese americano) → “piano terra”.
  3. Equivalenza: si usa un’espressione completamente diversa che descrive la stessa situazione, tipica dei modi di dire e delle formule fisse. It’s raining cats and dogs → “Piove a catinelle”; Ouch! → “Ahi!”.
  4. Adattamento: si sostituisce un riferimento culturale con un altro, più familiare al lettore di arrivo. Un gioco di parole sul cricket può diventare un gioco di parole sul calcio.

Altre tecniche utili

  • Compensazione: si perde un effetto in un punto e lo si recupera in un altro. Se un gioco di parole non si può tradurre in una frase, se ne crea uno in una frase vicina.
  • Esplicitazione: si rende esplicito ciò che nell’originale era implicito, perché il lettore di arrivo non lo saprebbe. She went to Oxford → “Ha studiato a Oxford”, e non “è andata a Oxford”.
  • Omissione: si toglie ciò che sarebbe ridondante o incomprensibile. Va usata con prudenza.
  • Nota del traduttore: una spiegazione a piè di pagina. Utile nei testi saggistici e letterari, da evitare quando si può risolvere nel testo.

Come scegliere

Le tecniche non hanno un ordine di preferenza fisso. Una buona domanda da farsi è: la traduzione letterale funziona? Se dice la stessa cosa, in un italiano naturale, con lo stesso registro, va bene. Se no, si passa alle tecniche oblique. La scelta dipende anche dal tipo di testo e dallo scopo (lezione 3): l’adattamento, normale in pubblicità o nei fumetti, sarebbe strano in un testo giuridico.

Lo schema: le sette tecniche di Vinay e Darbelnet

Tecnica Che cosa fa Esempio
Prestito Lascia la parola straniera weekend → weekend
Calco Traduce i pezzi skyscraper → grattacielo
Letterale Parola per parola I am tired → Sono stanco
Trasposizione Cambia la categoria grammaticale before leaving → prima della partenza
Modulazione Cambia il punto di vista not bad → piuttosto bene
Equivalenza Altra espressione fissa Bless you! → Salute!
Adattamento Altro riferimento culturale baseball → calcio, in un gioco di parole

Errori comuni e falsi miti

  • “Il prestito è la scelta più fedele.” Lasciare troppe parole inglesi rende il testo meno leggibile; spesso esiste una parola italiana d’uso comune.
  • “Le tecniche oblique sono libertà del traduttore.” Sono spesso necessarie per essere fedeli al senso.
  • “La nota del traduttore risolve tutto.” Interrompe la lettura: è meglio usarla solo quando non c’è altra soluzione.
  • “Calco e prestito sono la stessa cosa.” Il prestito lascia la parola straniera; il calco la traduce pezzo per pezzo.

Esercizi

1Prestito o calco?

  1. computer → “computer”
  2. skyscraper → “grattacielo”
  3. email → “email”
  4. brainstorming → “brainstorming”
  5. basketball → “pallacanestro”
  6. flea market → “mercato delle pulci”
Vedi la soluzione
  1. prestito
  2. calco
  3. prestito
  4. prestito
  5. calco
  6. calco

2Trova la tecnica

Scrivi quale tecnica è stata usata (trasposizione, modulazione, equivalenza, adattamento, esplicitazione).

  1. No smoking → “Vietato fumare”
  2. It’s not unusual → “Succede spesso”
  3. As soon as he arrived → “Al suo arrivo”
  4. He finished his A-levels → “Ha finito il liceo”
  5. She studied at Harvard → “Ha studiato all’università di Harvard”
Vedi la soluzione
  1. equivalenza (formula fissa dei cartelli)
  2. modulazione (dal negativo al positivo)
  3. trasposizione (verbo → nome)
  4. adattamento (esame britannico → scuola italiana)
  5. esplicitazione

3Traduci con una tecnica obliqua

Traduci e indica quale tecnica hai usato.

  1. He walked into the room.
  2. Don’t forget your umbrella.
  3. Mind the gap. (annuncio della metropolitana di Londra)
Vedi la soluzione
  1. “Entrò nella stanza”: trasposizione (il verbo italiano indica la direzione, il modo si perde o si recupera con “camminando”, se serve).
  2. “Ricordati l’ombrello”: modulazione (dal negativo al positivo).
  3. “Attenzione allo spazio tra il treno e la banchina”: equivalenza con esplicitazione.

Per approfondire

  • U. Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione, Bompiani. Un classico, chiaro e pieno di esempi.
  • B. Osimo, Manuale del traduttore, Hoepli. Guida pratica alla teoria e al mestiere.
  • J. Munday, Introducing Translation Studies, Routledge. Il manuale di riferimento sulle teorie della traduzione, in inglese.
  • M. Baker, In Other Words: A Coursebook on Translation, Routledge. Un corso di traduzione con molti esercizi, in inglese.

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